Quanto si guadagna con un distributore automatico di canapa – e con più di uno?

In questo articolo rispondiamo a una delle domande che ci vengono poste più spesso da parte dei nostri potenziali clienti – titolari di cannabis shop, growshop, tabaccherie, bar e altre attività commerciali:

“Quanto si guadagna installando un distributore automatico di canapa?”

E cosa succede se ne installo due o più?

Cominciamo con una considerazione logica: ogni volta che un cliente acquista un prodotto dal tuo distributore automatico di canapa, si tratta di una vendita aggiuntiva. Spesso è un cliente che, per motivi diversi, non sarebbe entrato nel negozio. Alcuni consumatori di canapa preferiscono acquistare in autonomia, per questioni di privacy, mentre altri semplicemente passano davanti al negozio fuori orario.

C’è anche da considerare il fattore Covid: durante i lockdown, molti negozi sono rimasti chiusi per periodi indefiniti. Solo chi aveva già attivato un servizio self-service 24 ore su 24 ha potuto continuare a lavorare. Ancora oggi, nonostante la pandemia sia meno grave, ci sono restrizioni che limitano l’accesso ai negozi – e spesso i clienti devono fare la fila all’esterno. Per risparmiare tempo, sempre più persone preferiscono acquistare prodotti a base di canapa o CBD direttamente dal distributore, evitando attese e complicazioni.

Per qualsiasi motivo, installare un distributore di canapa in vetrina fa aumentare le vendite. Ce lo confermano direttamente i nostri clienti, che considerano questa scelta un investimento strategico. Alcuni ci hanno detto chiaramente che, senza il distributore Harvin, gli incassi del negozio nel 2020 sarebbero stati praticamente nulli.

Ma quali sono i vantaggi economici in condizioni normali?

Investire in un distributore automatico di canapa è una decisione imprenditoriale che va ben oltre l’emergenza sanitaria. Secondo quanto ci riferivano i clienti già prima della pandemia, un distributore di CBD può aumentare il fatturato del 10–30%, grazie ai suoi orari estesi: funziona di notte, nei weekend e nei giorni festivi.

E se ne installi più di uno?

Naturalmente, aumentano le opportunità di vendita e i guadagni. Inoltre, puoi ampliare l’offerta con prodotti di diverse categorie legati alla canapa: cosmetici al CBD, alimenti a base di farina di canapa, e perfino prodotti refrigerati come birre e bevande alla canapa.

Senza contare che un distributore automatico personalizzato con i colori, il logo e il messaggio del tuo brand può diventare, grazie ai nostri sistemi di confezionamento, un vero elemento distintivo dell’immagine del negozio.

Certo, ci possono essere limitazioni di spazio – alcune vetrine consentono l’installazione di un solo distributore. Ma esistono molte soluzioni per chi desidera espandere il proprio business e sfruttare al massimo i ricavi aggiuntivi offerti dal vending. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo, ma il mercato della canapa è in continua evoluzione, e ci sono sicuramente aggiornamenti rispetto al nostro post: “Dove installare un distributore automatico di canapa?”

Crescita: più punti vendita e installazioni in locali terzi

Molti clienti con più negozi hanno acquistato diversi distributori, moltiplicando le entrate di ciascun punto vendita. Altri, invece, hanno optato per una strategia diversa: installare i propri distributori di CBD in negozi di terzi o in zone ad alto traffico, come metropolitane, bar, centri commerciali, mercati locali, perfino pizzerie.

Affidare l’installazione dei distributori automatici di canapa e CBD a locali terzi è una strategia molto redditizia, perché non comporta costi aggiuntivi. Di solito si negozia una percentuale sulle vendite (tra il 15% e il 25%) con l’esercente ospitante. Più distributori automatici posizioni nel tuo territorio, più aumenteranno i tuoi guadagni, con l’ulteriore vantaggio di una maggiore visibilità del marchio, senza aprire nuovi negozi o avviare un franchising.

Altre idee per guadagnare: diventa distributore Harvin

Ci sono molti modi per monetizzare il tuo investimento nei distributori automatici di CBD. Puoi, ad esempio, diventare distributore ufficiale Harvin nella tua area e aprirti a una nuova fonte di reddito nel settore della green economy.

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Il boom dei negozi automatici self-service

Negli ultimi due anni, si è diffusa moltissimo la formula dei negozi automatici self-service. Il fenomeno è ormai consolidato, con un mercato in crescita che va ben oltre i classici snack e bevande: oggi troviamo negozi automatizzati verticali che vendono accessori erotici, sex toys e perfino offrono transazioni Bitcoin.

Naturalmente, il settore della cannabis legale non poteva restare a guardare. Già oggi in Europa operano aziende con decine di negozi automatici. Spesso basta un piccolo spazio – anche solo 10 m², o semplicemente una vetrina – un servizio di videosorveglianza, nessun dipendente, e da uno a quattro distributori di cannabis, per avviare l’attività!

Allora, cosa aspetti?

Investi anche tu in uno o più distributori automatici di CBD!

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